Novità nella politica di remunerazione

L’assemblea dei soci del 28 ottobre 2020 ha approvato la nuova politica di remunerazione allineata al più recente quadro normativo italiano ed europeo, rafforzando la governance, i criteri e i processi di remunerazione.

Le nuove politiche di remunerazione:

  • consentono di premiare le aree della banca che generano valore con criteri oggettivi di misurazione;
  • permettono di attrarre e mantenere professionalità e capacità adeguate alle esigenze del gruppo;
  • sono allineate a quelle adottate da altri player nazionali e internazionali;
  • sono strettamente connesse ai principi di sostenibilità (CSR);
  • resta confermata l’adozione del limite della remunerazione variabile nella misura massima del 200% di quella fissa, ad eccezione delle risorse appartenenti a società che svolgono attività di Asset Management per le quali sono stabiliti limiti diversi.

Limite della remunerazione variabile al 200% di quella fissa

Come previsto dalla Direttiva Europa CRD IV sui requisiti patrimoniali delle banche, abbiamo posto un limite (cap) della remunerazione variabile, fissato al 200% di quella fissa.
Questo cap permette di:

  • mantenere flessibilità e minimizzare i costi fissi;
  • allineare gli interessi e incoraggiare la realizzazione di risultati sostenibili;
  • attrarre e trattenere i talenti in un contesto di mercato competitivo;
  • premiare la performance, e collegare le performance individuali ai risultati della banca.

L’erogazione dei bonus è soggetta al rispetto di specifici indicatori (“gateways”). L’attribuzione individuale è basata sulla valutazione documentata delle performance quantitative e qualitative raggiunte, con particolare attenzione agli aspetti di compliance.

Deroghe a questo cap (nella misura del 5:1) sono state stabilite per il personale dell’Asset Management che non ricade nell’ambito della normativa bancaria (vedi sopra).

Esercizio 2020

Per l’erogazione della remunerazione variabile, tutte le condizioni (gateways) sono state rispettate:

  • conferma degli indici patrimoniali e di liquidità secondo quanto definito nel Risk Appetite Framework;
  • risultato di gestione di gruppo positivo;
  • Amministratore Delegato e Direttore Generale: scorecard raggiunte, remunerazione variabile erogata su orizzonte temporale quinquennale e soggetta a ulteriori verifiche di performance, malus condition e clawback.

 

Determinazioni assunte nell’ambito dell’emergenza Covid 19

Nell’ambito dell’attenzione del Gruppo verso le comunità di riferimento e le sue istituzioni, sono state assunte per l'esercizio al 30 giugno 2020 le seguenti determinazioni:

  • la riduzione dell’emolumento per la carica nella misura del 20% per i consiglieri e del 100% per il Presidente Renato Pagliaro, l’Amministratore Delegato Alberto Nagel e il Direttore Generale Francesco Saverio Vinci. L’importo complessivo di € 540.000 è stato devoluto da Mediobanca agli Enti e ONLUS, individuati dal Comitato Corporate Social Responsibility;
  • l’impegno da parte del Presidente, dell’Amministratore Delegato e del Direttore Generale a donare il 30% della remunerazione fissa del periodo maggio-dicembre 2020 a iniziative legate all’emergenza;
  • il Collegio Sindacale di Mediobanca ha a sua volta scelto di sostenere le iniziative promosse rinunciando al 20% del proprio emolumento annuo.

Quadro normativo

Nel definire la nostra politica di remunerazione, poniamo costante attenzione alla normativa italiana ed europea e ai più recenti documenti pubblicati dalle Autorità di Vigilanza. In particolare:

  • le Disposizioni Banca d’Italia in materia di “politiche e prassi di remunerazione e incentivazione” emanate il 23 ottobre 2018, che adeguano la normativa italiana agli Orientamenti dell’Autorità Bancaria Europea in vigore dal 1° gennaio 2017 in materia di sane politiche di remunerazione, nonché ad altri recenti indirizzi definiti nelle sedi internazionali nella medesima materia;
  • le Disposizioni in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” emanate da Banca d’Italia il 19 marzo 2019;
  • il Decreto legislativo n. 49 del 10 maggio 2019 in attuazione della direttiva (UE) 2017/828 (c.d. Shareholders’ rights Directive) che richiede alla politica di remunerazione e incentivazione di perseguire una strategia aziendale volta alla redditività sostenibile nel lungo termine mediante una chiara presentazione degli obiettivi prefissati;
  • il regolamento della Commissione europea del 4 marzo 2014 che stabilisce le modalità di identificazione del personale più rilevante (c.d. Identified Staff), sulla base di criteri qualitativi e quantitativi;
  • i nuovi standard regolamentari per l’identificazione del personale più rilevante sulla base di criteri qualitativi e quantitativi pubblicati dall’European Banking Autority (EBA) il 18 giugno 2020 in applicazione della nuova direttiva sui requisiti di capitale (c.d. CRD V). Il regolamento, direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, entrerà in vigore da gennaio 2021;
  • le norme tecniche di attuazione del Regolamento relativo ai requisiti prudenziali per gli enti (c.d. CRR II) riguardanti gli obblighi di informativa anche in materia di politiche di remunerazione verso il mercato e di segnalazione verso le autorità competenti pubblicate dall’EBA il 24 giugno 2020 che saranno applicabili dal 30 giugno 2021;
  • il documento di consultazione – conclusasi lo scorso 1 dicembre 2019 -  relativo alle modifiche al Regolamento Emittenti in materia di trasparenza delle remunerazioni emanato da Consob al fine di completare il processo di attuazione della Direttiva (UE) 2017/828 (cd. Shareholders’ Rights Directive II);
  • la nuova edizione del Codice di Autodisciplina pubblicato a gennaio 2020.
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