Distinzione di ruoli e responsabilità

Il modello di governance tradizionale è basato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale, entrambi nominati dall’assemblea dei soci. All’interno di questo sistema, la nostra governance prevede una chiara distinzione dei ruoli e delle responsabilità degli organi sociali, come previsto dallo Statuto.
      

  • La supervisione strategica è affidata al Consiglio di Amministrazione nominato dall’assemblea dei soci: delibera sugli indirizzi di carattere strategico della banca e ne verifica l’attuazione, delibera sull’assunzione e la cessazione di partecipazioni di rilievo, nomina il Direttore Generale.
  • La gestione aziendale è di competenza del Comitato Esecutivo e dell’Amministratore Delegato, che sono responsabili dell’attuazione degli indirizzi strategici.
  • La funzione di controllo è affidata al Collegio Sindacale, nominato dall’assemblea dei soci.

In linea con le raccomandazioni del Codice di autodisciplina e alle Disposizioni di Banca d’Italia in tema di governo societario, il Consiglio di Amministrazione ha costituito sei comitati: Rischi, Parti Correlate, Remunerazione, Nomine, Corporate Social Responsibility (CSR) e Comitato ex Art.18, co.4 dello Statuto

Una governance in evoluzione

Il nostro gruppo ha intrapreso un processo di trasformazione negli ultimi 15 anni, evolvendosi da holding di partecipazione a operatore finanziario specializzato. L’evoluzione del modello di business è andata di pari passo con i cambiamenti nella compagine azionaria.

In questi anni, ci siamo adoperati per semplificare, rafforzare e migliorare la nostra governance, allineandoci alle migliori prassi internazionali, con l’intento non solo di adeguarci alla stringente regolamentazione e alle prescrizioni del Codice di Autodisciplina, ma anche di soddisfare sempre meglio le aspettative degli investitori istituzionali, sempre più presenti nel nostro azionariato.

Questo processo migliorativo si è tradotto nellevoluzione del Consiglio di Amministrazione: il nostro CdA è oggi più snello, con una forte connotazione di indipendenza, con maggiore diversità di genere e rappresentanza delle minoranze. 

In occasione della crescente importanza dei criteri gestionali non finanziari (ESG), nel 2019 il consiglio di amministrazione ha istituito un Comitato endoconsiliare dedicato alla CSR, a rafforzamento del Comitato Sostenibilità già esistente a livello manageriale.

Il nostro assetto mira a valorizzare la professionalità del management: lo Statuto contempla la presenza di una quota significativa di dirigenti del gruppo bancario all'interno del Consiglio di Amministrazione e all'attribuzione di ampie deleghe per la gestione corrente al Comitato Esecutivo e all'Amministratore Delegato, assicurando così l’autonomia del management rispetto a posizioni di potenziale conflitto di interessi dei soci. A supporto del Comitato Esecutivo nella gestione ordinaria abbiamo costituito comitati di gestione, composti da manager del gruppo e dedicati a diversi aspetti tecnici e di business (vedi schema sopra).

Oltre ai comitati previsti dalla normativa, il Consiglio di Amministrazione ha istituito uno specifico comitato dedicato alla nomina degli organi sociali nelle assemblee delle partecipate la cui partecipazione sia contestualmente pari ad almeno il 10% del capitale della società e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato di gruppo.

Modifiche allo Statuto

Le modifiche approvate nel 2020 hanno riguardato principalmente taluni profili di governance connessi all’evoluzione degli assetti proprietari e volti a un maggior allineamento alle “best practice” internazionali nell’industria bancaria, mediante una maggior flessibilità nel processo di selezione dell’Amministratore Delegato e il rafforzamento dei criteri di indipendenza degli amministratori non esecutivi.  

  • eliminazione del vincolo che l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale vengano scelti fra gli Amministratori Dirigenti del Gruppo;
  • graduazione del numero dei Dirigenti membri del Consiglio in funzione della dimensione del Consiglio: prevedendone 2 laddove il Consiglio sia composto da un numero uguale o inferiore a 13; 
  • Consiglio composto in maggioranza da Amministratori Indipendenti, con criteri di indipendenza integralmente allineati a quelli del nuovo Codice di Corporate Governance delle società quotate. 

 


Società di revisione

La revisione dei conti è affidata a PricewaterhouseCoopers fino alla data di approvazione del bilancio che chiuderà al 30 giugno 2021. Il socio responsabile dell’incarico è la Dott.ssa Raffaella Preziosi.

Per gli esercizi 2022-2030 l’incarico è stato conferito a EY S.p.A..

 

 

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